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FAQ - Risposte a domande frequenti

Risposte

Sono previste spese per l’apertura della pratica di finanziamento?

Le banche si sono impegnate a concedere prestiti ad un TAEG* (tasso annuo effettivo globale) inferiore almeno del 50% al TEGM** (tasso effettivo globale medio, pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia) in vigore, per operazioni analoghe, al momento in cui il prestito è concesso.
Sia il TAEG che il TEGM sono tassi “virtuali”, che comprendono cioè anche le spese di apertura e gestione della pratica.

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* T.A.E.G. - Tasso Annuo Effettivo Globale: rappresenta il costo effettivo dell'operazione espresso in percentuale che il cliente deve alla società che ha erogato il prestito o il finanziamento.
Detto in poche parole il T.A.E.G. racchiude contemporaneamente sia il T.A.N. (Tasso Annuo Nominale) ossia la percentuale di interesse che grava sul prestito che le spese di emissione per la pratica e la documentazione; in pratica :
T.A.N. + spese di istruttoria e documentazione = T.A.E.G.

** T.E.G.M. - Tasso effettivo globale medio: indica il valore medio del tasso effettivamente applicato dal sistema bancario e finanziario a categorie omogenee di operazioni creditizie (ad esempio: aperture di credito in c/c, crediti personali, leasing, factoring, mutui, ecc.) nel secondo trimestre precedente.
Ai sensi della legge il calcolo del tasso deve tener conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito. I tassi rilevati sono pubblicati trimestralmente in Gazzetta Ufficiale.
Il tasso effettivo globale medio risultante dall’ultima rilevazione e relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato della metà, determina la soglia oltre la quale gli interessi sono sempre usurari sulla base della legge n. 108/96.
Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti a pubblicizzare nei locali aperti al pubblico il TEGM.